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Terapia fisica dell'Incontinenza Urinaria

 

Università degli Studi

di MIlano

II Cattedra di Urologia

Direttore

Prof  Andrea Guarneri, MD

 

 

Il primo protocollo clinico di tipo fisioterapico proposto per la terapia della incontinenza urinaria fu descritto da Kegel nel 1948. Il razionale terapeutico e’ dovuto alla contrazione rapida ai colpi di tosse e agli sforzi della muscolatura del piano muscolare perineale che, stringendo a forcella l’uretra ne previene le perdite involontarie di urina.Un adeguato training muscolare perineale contribuisce a mantenere l’idoneo tono muscolare in grado di supportare l’uretra in modo efficace ad ogni variazione brusca delle pressioni addominali. Un idoneo tono muscolare perineale e’ in grado di indurre una inibizione riflessa vescicale contribuendo a controllare anche i sintomi di urgenza minzionale. Come ogni muscolo esiste un tempo minimo per ottenere la sua ipertrofia. Nel caso della fisioterapia perineale sono necessarie almeno 8 settimane prima di riuscire ad ottenere il massimo del tono muscolare possibile.Condizione necessaria e prioritaria alla fisioterapia perineale e’ il corretto movimento muscolare che deve essere insegnato prima di istruire la paziente agli esercizi di fisioterapia.Un eccessivo ed irrazionale abuso degli esercizi muscolari puo’ portare ad affaticamento muscolare con il conseguente sintomo di peggiorare l’incontinenza dopo un suo transitorio miglioramento. L’indice di guarigione al termine delle 8 settimane di fisioterapia e’ del 75%, con la necessita’ di c continuare gli esercizi muscolari per mantenere l’efficacia clinica cosi’ ottenuta. La fisioterapia puo’ ottenere una migliore percezione della contrazione volontaria perineale da fare anche in aggiunta a metodiche di condizionamento fisico, come i coni vaginali e il biofeedback costituito dall’ausilio di metodi sonori, luminosi e verbali per cercare di indurre la migliore contrazione possibile da parte della paziente durante il controllo clinico in presenza del fisioterapista.Indurre la contrazione perineale mediante stimoli di corrente a basso voltaggio puo’ aiutare nel far comprendere meglio la paziente di quale muscoli utilizzare durante la fisioterapia. I due scogli sui quali si infrangono le speranze della fisioterapia sono rappresentata dalla mancata motivazione a perdurare negli esercizi muscolari e sulla insufficiente accettazione da parte della paziente degli esercizi muscolari .   

 

 

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Andrea Ceresoli, MD, FEBU

 

Milano Cuore SpA

Ospedale Classificato

"San Giuseppe" di Milano

Via San Vittore 12 Milano

Tel +390285991

Fax +390285994862

 

Modulo di Diagnostica

e Terapia Urodinamica

Responsabile :

Andrea Ceresoli, MD, FEBU

 

Ambulatorio di

Incontinenza Urinaria

Tel +390285994252

 


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